Box doccia ad anta scorrevole

Anche per il box doccia ormai esistono le più svariate soluzioni, installabili nella classica soluzione con due lati, in nicchia, o centro parete installazione nella quale è richiesta la presenza di un terzo lato.

Hanno assunto in questi anni un design sempre più minimal diventando veri e propri pezzi d’arredo, bellissimi alla vista, con profili quasi inesistenti.
Molti dei modelli ad ante scorrevoli sono dotati di chiusura soft-close, che oltre ad impreziosire il box ed avere un aspetto hi-tech, fanno si che se l’anta scorrevole viene azionata con forze superiori al necessario, non vada a colpire con eccessiva velocità il lato opposto.

Oltre al soft close, sono presenti box in cui è possibile sganciare di diversi centimetri l’anta scorrevole nella sua parte inferiore, per agevolare la pulizia delle porzioni di cristallo che rimangono normalmente sovrapposte nei box ad ante scorrevoli. Inoltre in quasi tutti i box doccia è possibile scegliere il trattamento anticalcare dei cristalli, che ne agevola tantissimo la loro pulizia e la durata nel tempo.

Personalmente non propongo mai un box doccia che abbia cristalli inferiori a 6mm di spessore, se puoi si sceglie cristallo da 8mm o da 10mm ancora meglio! Questi box doccia aventi profili così minimal, hanno a mio avviso un solo svantaggio, quello di non correggere grandi differenze di misura, quindi al momento dell’ordine è necessario prendere bene le misure, verificando la presenza o meno di un fuori piombo nelle pareti dove verrà installato il box doccia.


Personalmente credo sia meglio evitare l’acquisto di box doccia di importazione, meglio puntare su un prodotto made in italy avente tutte le certificazioni, anche se dovesse costare maggiormente, i cristalli temprati male sono piuttosto pericolosi, meglio risparmiare su qualcos’altro.

Piatto doccia: Qualche consiglio!

A meno che non si debba rifare un bagno in economia, ormai la tendenza è quella di prediligere alla ceramica, i piatti doccia in resina e minerali.


Grazie a questa nuova miscela di materiali, oltre alle classiche misure come 80×80, 70×90, 90×90, 80×100, 80×120, 80×140 ecc. è possibile avere piatti doccia di dimensioni notevoli, (ad es. 1×2 mt. e a volte anche più), ma oltre le dimensioni, è possibile scegliere il colore e l’effetto, dalla pietra naturale, a quella bocciardata, effetti legno o cemento.

Molte aziende danno la possibilità di realizzare piatti di forme irregolari, come ad es. in presenza di fuori squadro o di pilastri, basterà fornire al vostro rivenditore un disegno dettagliato con tutte le misure. Ma fate attenzione, come sempre vige la regola delle certificazioni, scegliete sempre aziende che le offrano, dalla superficie certificata antiscivolo, alla certificazione antibatterica ecc. poichè si può incappare (per via del prezzo allettante) su dei prodotti dalle dubbie certificazioni.

A prima vista questi piatti sembrerebbero perfettamente planari, ma se guardati più attentamente, si puo’ notare una leggerissima curvatura che fa si che l’acqua venga convogliata verso la griglia di scarico, possono essere installati (quando il solaio lo permette) anche a filo pavimento, installazione spesso adottata in situazioni nelle quali è presente un individuo con difficoltà motorie, poichè la possibilità di sceglierlo di dimensioni generose, semplifica all’assistente, la gestione di quest’ultimo all’interno della doccia.

   

Cassetta di risciacquo da incasso: Quali e perchè?

Presenti sul mercato già dagli anni ’60, hanno dato una svolta al mondo del bagno, sia a livello estetico che funzionale, in passato, spesso hanno creato non pochi problemi, e molto probabilmente non mancherà in famiglia qualche parente che avrebbe preferito non fossero mai esistite. Ma oggigiorno questo problema non esiste più.

Le aziende produttrici di cassette di risciacquo sono tantissime, ma quali sono quelle davvero valide? ci sono aziende che nascono, producono cassette, ma poi i ricambi sono introvabili o quasi, quindi al momento della scelta, orientiamoci non solo in base all’estetica delle placche di comando, ma anche chiedendo al vostro rivenditore, un po’ di storia sull’azienda che vi propone e gli anni di garanzia che l’azienda offre, magari in seguito facciamo una verifica anche noi sui motori di ricerca, avere un doppio riscontro non è mai un male.

Di seguito vi offro le marche di due aziende che mi sento di potervi proporre:
Geberit
Grohe

Oltre alle classiche cassette per sanitari a pavimento, queste aziende sono in grado di proporre anche cassette per situazioni più particolari, da quelle comprese di struttura portante per sanitari sospesi, a quelle progettate per pareti in cartongesso, ma anche quelle studiate per essere installate sotto alle finestre.